DISTROTEST: Sparkylinux

DISTROTEST: Sparkylinux

Marzo 10, 2022 Off Di Ilmarcomac

DISTROTEST: Sparkylinux

Ciao a tutti utenti del pinguino, oggi parliamo di distribuzioni con una caratteristica molto specifica che riguarda il loro aggiornamento. In genere i sistemi operativi GNU/Linux hanno rilasci di versione periodici con scadenze variabili a secondo della filosofia della distribuzione.

In particolare Debian ha un rilascio di versione di circa due anni, mentre Ubuntu addirittura di 6 mesi poi ci sono distro che “rilasciano quando…..sono pronte”, quando cioè sono considerate stabili come ad esempio Slackware. Esiste poi un terzo filone di distribuzioni, quello a rilascio continuo (rolling release) dove l’aggiornamento viene reso disponibile continuamente e non è necessaria l’installazione periodica di nuove versioni più recenti del sistema operativo. In pratica le distro rolling release vengono installate una sola volta e mantenute a tempo indeterminato. La distribuzione di cui ci occupiamo fa parte di questo terzo ceppo e si chiama Sparkylinux.

 

GENESI E PECULIARITÀ GENERALI

Sparkylinux è una distribuzione GNU/Linux derivata da Debian, ossia condivide con essa il parco software, il sistema di pacchettizzazione e parte della struttura di sistema. Viene definita leggera veloce e altamente configurabile, rilasciata in diverse versioni adatte a tutti i tipi di utenti. Nello specifico abbiamo la Versione completa per utilizzo desktop, la versione MinimalGUI per macchine con limitata disponibilità di risorse e la MinimalCLI, senza server grafico indirizzata agli sviluppatori e agli utenti evoluti. Oltre queste versioni sono disponibili tre edizioni: la GameOver per il gaming, Multimedia per l’editing audio e video e Rescue per il recupero di sistemi operativi non più funzionanti.

 

 

 

AMBIENTE DI TEST

Per testare Sparkylinux disponiamo di un Lenovo ThinkCentre M91p con processore I5 v-Pro 4GB di ram e disco ssd da 250GB. INSTALLAZIONE Nella sezione Download del sito sparkylinux.org possiamo scaricare la versione rolling (basata sul ramo Testing di Debian) in quattro differenti ambianti desktop: LXQT, MATE, XFCE e KDE. La scelta ricade sulla versione MATE (un fork del glorioso GNOME 2), l’immagine ISO è poco meno di 2GB. Scarichiamo la ISO e prepariamo una chiavetta USB usando Unetbootin, un software multipiattaforma per la creazione di chiavette avviabili. Inseriamo l’USB nel pc spento e premiamo il tasto ON. Sparkylinux si avvia in modalità “Live” e in tre minuti siamo già operativi. Il bello delle versioni Live è che possiamo testare la nostra distro caricata nella ram del pc senza la necessità di installazione. L’ambiente MATE si presenta decisamente tranquillizzante, un’interfaccia pulita, gradevole che ti fa sentire a casa. Il tema dell’aspetto è molto ben curato. chiaro con delle belle icone azzurre e uno sfondo blu. Sul desktop oltre all’icona dell’installer c’è anche un manuale per l’installazione in lingua inglese. Al centro dello schermo appare una finestra di benvenuto e sulla sua intestazione capeggia la scritta: “Sparkylinux 7 Orion Belt, welcome to the Sparky world!” tutto un programma direi…. Da questa finestra possiamo già eseguire alcune operazioni preliminari come aggiornare la distro, installare nuovo software, eseguire backup dei dati oppure collegarci alle pagine web del wiki, donate forum ecc. Dando un’occhiata al parco software, possiamo notare quanto sia ben fornito in ogni sua categoria, buona parte dei programmi sono già compresi nella suite di Mate, i restanti sono invece scelti dagli sviluppatori della distro. L’installer è il molto collaudato Calamares, un software presente su moltissime distribuzioni che rende l’installazione veramente semplice. Basta infatti rispondere a poche domande e l’installazione su disco è un gioco da ragazzi. Le domande sono le classiche, la lingua che dovrà avere il sistema e la mappatura della tastiera, nazione e fuso orario, partizione del disco, Nome utente e password ecc. In quindici minuti siamo pronti a riavviare la macchina. UTILIZZO POST INSTALLAZIONE Pochi secondi di boot e abbiamo di fronte a noi Sparkylinu7 con lo stesso tema della live. Si notano subito reattività e fluidità nell’apertura delle finestre, l’hardware è stato riconosciuto e tutto sembra funzionare perfettamente. Sparky dispone di un tool per il software molto ben fatto che si chiama APTUS APPCENTER, da qui è possibile eseguire tutte le operazioni necessarie per il buon funzionamento della distro, dagli aggiornamenti, la manutenzione, all’installazione di nuovo software. Tra i molti programmi già installati spiccano Timeshift per eseguire backup, Riseup-VPN per la navigazione in anonimato e Gufw, un potente firewall di GNU/Linux. IMPRESSIONI FINALI

L’impressione generale è ottima, Sparky è reattiva e veloce con una bella grafica ordinata. Il parco software è completo e fornitissimo in ogni categoria. Il sito è curato e completo ma purtroppo solo in lingua inglese. Il forum della community è disponibile in diverse lingue ma non in italiano.

 

PAGELLINUX

Facilità di installazione:                                                          9/10

Supporto e rilevazione Hardware:                                   10/10

Ambiente desktop:                                                               10/10

Installazione/Aggiornamento applicazioni:                  10/10

Documentazione, forum, wiki:                                           6/10

Voto Finale:                                                                             45/50

Ilmarcomac